FORMIA: Discriminazione al SUMMER CAMP

Il mancato accoglimento dell’“accomodamento ragionevole” proposto dall’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, da parte della Società Sportiva Dilettantistica Formia Atletica Leggera ha impedito ad un minore con epilessia di godere, al pari degli altri coetanei, del Summer Camp 2026.

Il mancato accoglimento dell’“accomodamento ragionevole” proposto dall’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, da parte della Società Sportiva Dilettantistica Formia Atletica Leggera ha impedito ad un minore con epilessia di godere, al pari degli altri coetanei, del Summer Camp 2026.

Al minore, infatti, è prescritta, in caso di crisi convulsiva prolungata, la somministrazione per via orale di un medicinale per interrompere la crisi stessa. Tale somministrazione, a lui garantita nella sua scuola come pure a tutti i bambini che ne necessitino anche per asma, allergia, diabete ecc., non necessita di competenza o discrezionalità medica e la responsabilità dei relativi effetti rimane in capo al medico prescrittore e realizzabile da adulto adeguatamente formato. In ogni caso gli educatori a cui vengono affidati i bambini del Summer Camp devono essere adeguatamente formati per il primo soccorso, formazione che prevede specificatamente anche interventi per le crisi convulsive.

La nostra Associazione, ha garantito alla Società Sportiva Dilettantistica Formia Atletica Leggera del CONI un corso formativo gratuito per la somministrazione del medicinale prescritto al minore, ma a fronte del rifiuto di formare il proprio personale, ci siamo rivolti appunto all’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità che il 29 maggio scorso, con la Delibera n. 18, ha disposto che la Società Formia Atletica Leggera «metta a disposizione un proprio collaboratore in grado di somministrare il farmaco salvavita al minore in caso di necessità, anche avvalendosi della formazione gratuita resa disponibile dall’Associazione, così da garantire l’effettivo godimento del diritto del minore con disabilità alla pratica sportiva e alla piena partecipazione alle attività del Summer Camp in condizioni di uguaglianza e sicurezza», ritenendo tale «“ragionevole accomodamento” coerente con i doveri di solidarietà sociale e di inclusione che gravano su una associazione sportiva dilettantistica operante sul territorio e che fruisce di forme di sostegno pubblico, sotto forma di concessione di una struttura pubblica».

A questo punto, diversamente da quanto accade in tutta Italia, in cui la nostra Associazione ha consolidati protocolli per la somministrazione dei farmaci al bisogno, realizzati con UISP (Unione Italiana Sport per Tutti)CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), Società per altro a cui afferisce la stessa Formia Atletica Leggera e dei cui impianti gode l’uso, quest’ultima ha continuato a non adottare il “ragionevole accomodamento”, rigettando la formazione dei propri operatori e trasferendo sulla famiglia del minore con disabilità gli oneri organizzativi necessari a garantire la gestione della sua specifica condizione sanitaria.
Nonostante, dunque, anche la collaborazione dello stesso Comune di Formia, questa è una brutta pagina di discriminazione di un minore con epilessia. Un’occasione persa per contribuire a far crescere la cultura inclusiva per la disabilità, spesso vantata nello sport, come invece accade in tante altre parti d’Italia.

 

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