| GUARIGIONE e NEGAZIONISTI? Parlano gli esperti! |
|
Qui riportiamo quanto portò AICE a battersi perchè i casi di guarigione da epilessie fossero riconosciuti e confronto con posizione negazionista sostenuta, tra gli altri, dal già presidente LICE Oriano Mecarelli che, il 12.03,2019 afferma in Senato verso il DdL 716 "... la parola guarigione, va tolta..." ed il 16.09.2019, si smentisce e viene smentito dal CD e CS LICE: "L'epilessia è una malattia cronica: di solito accompagna che ne soffre per tutta la vita; qualche volta però si può guarirne completamente." (validato dal Comitato Scientifico e dal Consiglio Direttivo della LICE... da lui stesso presieduto... smentendo, quindi, se stesso.) Nuovamente smentito l'ex presidente LICE Oriano Mecarelli il 22.03.2022 dalla successiva presidente LICE Laura Tassi che al Tg2 Medicina 33 afferma "La chirurgia però è quella metodica che consente al paziente di guarire dall’epilessia che altrimenti cronica, si prolunga per tutta la vita." Ulteriormente smentito sempre nel 2022 dalla stessa Commissione Farmaco della LICE che nella revisione del 2022 delle "Sospensione dei farmaci antiepilettici: Raccomandazioni LICE" riporta a pag. 1: "È importante considerare che, per definizione, l’epilessia non può essere considerata guarita fino a quando il paziente non è rimasto libero da crisi per almeno dieci anni di cui almeno 5 anni senza assunzione di una terapia anticrisi (Fisher et al., 2014)." Riportiamo anche domande AICE fatte a professionisti e società e, se pervenute, loro risposte.
La motivazione strategica che spinse AICE a puntare sul riconoscimento dei casi di guarigione per conseguire la Piena Cittadinanza per tutti, fu che la discriminazione risultava più evidente e facile da rimuovere. Allora ignari che, per medicina difensiva, uno degli ostacoli si trovasse proprio in una limitata parte dei professionisti competenti per la cura della stessa patologia. La lettera d) epilessia dell'Appendice II dell'art. 320 del DPR 495/1992 così recitava "La concessione di patente delle sole categorie A e B agli epilettici è consentita a soggetti che non presentino crisi comiziali da almeno due anni, indipendentemente dall'effettuazione di terapie antiepilettiche di mantenimento e controllo. Tale condizione dovrà essere verificata dalla commissione medica locale sulla base di certificazione, di data non anteriore a trenta giorni, redatta dal medico di fiducia o da uno specialista appartenente alle strutture pubbliche. La validità della patente non può essere superiore a due anni. Per la conferma e la revisione valgono le stesse modalità. La patente di guida delle categorie C, D, E non deve essere rilasciata né confermata ai candidati o conducenti in atto affetti o che abbiano sofferto in passato di epilessia." GUARIRE era impossibile o meglio, NON CONCESSO ! Assicurati dal professor Raffaele Canger che il fenomeno potesse interessare almeno il 5% dei casi, procedemmo sino a conseguirne, grazie alla collaborazione con il medico legale Mario Spinelli e condivisione con il Ministro verso confusa proposta, pretesa "definitiva", di doppia guarigione da parte di esperti LICE (23.03.2010 - dr. Ettore Beghi e prof. Oriano Mecarelli), con storica conquista AICE, il riconoscimento con il DLgs 59 del 18 aprile 2011. Una conquista che AICE ritiene doversi perfezionare nel riconoscimento in evidenza scientifica con certificazione medici specialista e verifica della Commissione di cui la L. 104/1992. Posizione AICE, poi condivisa con la LICE, sino al 2012, con propria proposta di emendamento: "In sintesi l’emendamento proposto prevede, oltre al riconoscimento della guarigione affidato allo specialista e una serie di agevolazioni per i pazienti affetti da epilessia farmacoresistente, che: 1) sia istituita una commissione nazionale per l’epilessia alla quale siano chiamati a partecipare i rappresentanti della nostra società scientifica 2) siano istituiti corsi di perfezionamento in epilessia 3) sia definito, in merito alla patente, che l’epilettologo, a fronte di una epilessia che non consenta la guida, debba effettuare la comunicazione formale al paziente della sua inidoneità alla guida senza dover però trasmettere alcuna notifica agli organi pubblici." nella Proposta di Legge 2060/2009 ed ora riportata nel Disegno di Legge 716/2018 ora in esame al Senato. Durante la fase di definizione della proposta base del DdL 716, relativamente il riconoscimento della guarigione, emerge, promuovendo azione divisiva in AICE, posizione negazionista incardinata nella figura dell'attuale presidente LICE. Cardine della posizione del presidente LICE è l'articolo di Robert S. Fisher "Una definizione clinico-pratica di epilessia" Epilepsia, 55(4):475–82, 2014 in cui si riporta:
Da semplice lettura, ma confermato anche da un autorevole autore dell'articolo, in esso:
Cosa dicono/dicevano gli esperti:CERTO RILIEVO, anche per:
il 12/03/2019, nell'audizione presso la 12a Commissione del Senato al 38'12'' del video afferma:"…però andrebbe tolto … proprio la parola guarigione va tolta, perché come dici tu (ndr. riferendosi alla senatrice Paola Binetti) non possiamo mai essere certi che magari dopo vent’anni il problema riesca fuori e… quando riesce fuori lo riaffronteremo. ..." Il Ricomponendo graficamente ed in satira le dichiarazioni negazioniste del presidente LICE Oriano Mecarelli del 19 marzo 2019 ed i successive contenuti scientifici del 16 settembre 2019 validati dagli allora presidente del Comitato Scientifico LICE dr. Marco De Curtis e dalla vicepresidente LICE Laura Tassi, abbiamo prima smentita di quanto sostenuto in Senato dal professor Oriano Mecarelli da parte della sua stessa associazione.
UNA SECONDA SMENTITA giunge il 22 marzo del 2022 dalla dottoressa Laura Tassi divenuta, intanto, presidente LICE che, pur non dando risposta al nostro quesito AICE avanzatole il il 23 gennaio 2020, pubblicamente afferma al Tg2 Medicina 33, che con la chirurgia dell'epilessia si possa guarire UNA TERZA SMENTITA, permane anche oggi 07/08/2023, sul sito dell'Ospedale Niguarda - Centro Munari Chirurgia dell'Epilessia e del Parkinson, sede di lavoro della presidente LICE Laura Tassi, in prima pagina ove si riporta, si auspica non a sua insaputa, il suo nome, tra l'altro si afferma:
Affermazioni ben confermate nella sucessiva pagina web in cui si riportano: I risultatinell'opuscolo redatto da "Il personale del Centro di Chirurgia dell’Epilessia “Claudio Munari”" UNA QUARTA SMENTITA giunge sempre nel 2022 dalla Commissione Farmaco della stessa Lega Italiana Contro l’Epilessia (Gaetano Zaccara, Emilio Russo, Angela La Neve, Antonietta Coppola, Simona Lattanzi) con la revisione de"Sospensione dei farmaci antiepilettici: Raccomandazioni LICE" in cui si riporta:
a pag 1 (... riferendosi e citando l'articolo del Fisher et al. 2014) ... Introduzione
INDREDIBILE MA VERO...
GENNAIO 2023: ULTERIORE QUINTA SMENTITA...
|
![]() |
pag. 7 L’assenza di crisi e la cessazione del trattamento comportano un giudizio di guarigione, trascorso un periodo di 10 anni [Fisher et al., 2014] [Box 4].
Box 4 pag. 20 6.7 Epilessia in remissione Ai sensi della normativa della patente si intende per remissione (altrimenti definibile guarigione) la libertà da crisi in assenza di terapia farmacologica da almeno 10 anni. Riteniamo di riprendere in generale tale impostazione con l’eccezione di forme di epilessia che, per definizione, guariscono in età pediatrica. In tali casi la diagnosi deve essere precisata dal consulente per l’epilessia. Questi atleti possono praticare tutti gli sport. |
LINEE GUIDA "Il trattamento dell’epilessia in età pediatrica" - Gennaio 2017
SOCIETA' SCIENTIFICHE Federazione Italiana Medici Pediatri Chiamenti G. (Presidente) Flori V. (Rappresentante Delegato) Guarnieri M. (Rappresentante Delegata) Società Italiana di Farmacologia Mugelli A. (Presidente Eletto) Corradetti R. (Rappresentante Delegato) Desaphy J.F. (Rappresentante Delegato) De Sarro GB. (Rappresentante Delegato) Spina E. (Rappresentante Delegato) Simonato M. (Rappresentante Delegato) Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Ruggieri M.P. (Presidente) Pepe G. (Rappresentante Delegato) Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica Lubrano R. (Presidente) Società Italiana di Neurologia Provinciali L. (Presidente) Aguglia U. (Rappresentante Delegato) Società Italiana di Neurologia Pediatrica Falsaperla R. (Presidente) Belcastro V. (Rappresentante Delegato) Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza Costantino A. (Presidente) Dalla Bernardina B. (Past President) Guerrini R. (Coordinatore Sezione di ‘Neurologia’) Società Italiana di Pediatria Villani A. (Presidente) Da Dalt L. (Consigliere) Vitali Rosati G. (Presidente Regionale SIP Toscana) - ASSOCIAZIONI A TUTELA DELLE PERSONE CON EPILESSIA Associazione Italiana Contro l’Epilessia Pesce GB. (Presidente) Albini L. (Rappresentante Delegata) Associazione Italiana Sindrome di Dravet Onlus Brambilla I. (Presidente) CDKL5 Insieme verso la cura Onlus Fumagalli O. (Presidente) Pasqualetto U. (Rappresentante Delegato) Federazione Italiana Epilessie Cervellione R. (Presidente) Borroni S. (Rappresentante Delegata) Sofia F. (Rappresentante Delegata) Insieme per la Ricerca PCDH19 Onlus Squillante F. (Presidente) ESPERTI INDIPENDENTI Biermann K.P. (Infermiere, AOU Meyer – Firenze) Bottini G. (Neuropsicologa, Università degli Studi di Pavia) Darra F. (Neuropsichiatra Infantile, Azienda Ospedaliera Integrata – Verona) De Masi S. (Epidemiologo, AOU Meyer – Firenze) Di Simone L. (Farmacista, AOU Meyer – Firenze) Ferrari A.R. (Neuropsichiatra Infantile, IRCCS Stella Maris – Calambrone, PI) Fontana E. (Neuropsichiatra Infantile, Azienda Ospedaliera Integrata – Verona) Fusco L. (Neurologa, IRCCS Bambino Gesù – Roma) Granata T. (Neuropsichiatra Infantile, IRCCS Besta – Milano) Lucenteforte E. (Biostatistico, Neurofarba – Firenze) Ragona F. (Neuropsichiatra Infantile, IRCCS Besta – Milano) Resti M. (Pediatra, AOU Meyer – Firenze) Rosati A. (Neurologa, AOU Meyer – Firenze) Scarpa P. (Neuropsicologa, Centro di Neuropsicologia Cognitiva, ASST Niguarda – Milano) Sicca F. (Neuropsichiatra Infantile, IRCCS Stella Maris – Calambrone, PI) Specchio N. (Neurologo, IRCCS Bambino Gesù – Roma) Tassi L. (Neurologa, Ospedale Niguarda – Milano) Veggiotti P. (Neuropsichiatra Infantile, IRCSS Mondino – Pavia) Vigevano F. (Neurologo, IRCCS Bambino Gesù – Roma) ANALISI E VALUTAZIONE DELLA LETTERATURA Biermann K.P.1 , Caputo D.2 , De Masi S.1 , Doccini V.3 , Ferrari AR.4 , Fontana E.2 , Granata T.5 , Ilvento L.3 , Matricardi S.5 , Mingarelli A.2 , Montomoli M.3 , Pellacani S.4 , Pontrelli G.6 , Pugi A.1 , Rizzi R.3 , Ronzano N.4 , Rosati A.3 , Serino D.6 , Sicca F.4 , Specchio N.6 , Valvo G.4 1 Clinical Trial Office, AOU Meyer – Firenze 2 Neuropsichiatria Infantile, Azienda Ospedaliera Integrata – Verona 3 Centro di Eccellenza in Neuroscienze, AOU Meyer – Firenze 4 Neuropsichiatria Infantile, IRCCS Stella Maris – Calambrone (PI) 5 Neuropsichiatria Infantile, IRCCS Besta – Milano 6 Neuropsichiatrica Infantile, IRCCS Bambino Gesù – Roma REVISORI ESTERNI Addis A. (Farmacologo, Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale – Regione Lazio) Avanzini G. (Primario emerito dell’Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” di Milano; Past President International League Against Epilepsy)
Marco de Curtis -

Marco de Curtis - Direttore UO epilettologia clinica Istituto Besta Milano
- il 6 gennaio 2020, intervistato dal TG2 Medicina33 dichiara - 5:44 - "’L'intervento chirurgico può essere estremamente importante riconoscere la condizione in cui è necessario, perché è un tipo di trattamento estremamente efficace che in alcuni casi specifici può portare alla guarigione nel 70-80% dei casi e quindi può rendere non più necessaria la terapia epilettica."
Paolo Tinuper - Professore Associato di Neurologia del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell'Università di Bologna, oltre che Direttore del Programma Epilessia dell'IRCCS dell'Ospedale Bellaria
- Dichiarazione all' AE per la Giornata Internazionale dell'epilessia 14.02.2022 - "E 'necessario ricercare sempre di più una medicina di precisione, individuando anche attraverso gli studi di genetica, terapie innovative per curare alcune particolari forme di epilessia. Inoltre, nei pazienti in cui è possibile, l'intervento chirurgico porta a probabilità di guarigione molto maggiori rispetto ai farmaci".
Giuliano Avanzini - Primario emerito I Istituto Neurologico C. Besta di Milano
- il 12/03/2019, nelle Considerazioni sul DdL 716 consegnate durante l'audizione della 12a Commissione del Senato riporta "Come ogni altro processo patologico, quello che sottende un’epilessia può concludersi con la guarigione. La guarigione è la regola in alcune forme comuni nel bambino tra cui l’Epilessia del bambino con punte centro-temporali che costituisce il 15-25% delle epilessie del bambino tra 4 e e 12 anni (Cavazzuti 1980, Panayiotopoulos 1999, Watanabe 2004, Dalla Bernardina et al 2005). Altra forma comune a guarigione certa èl’Epilessia occipitale del bambino a esordio precoce che costituisce il 6% delle epilessie del bambino tra 1 e 15 anni (Panayiotopoulos 1989). Altre forme meno comuni a guarigione certa: – Epilessia benigna familiare infantile (Caraballo et al 2003) – Epilessia benigna infantile con punta-onda della linea mediana in sonno (Capovilla e Beccaria 2000). In altre epilessie ad occorrenza frequente la guarigione si verifica in una alta percentuale. Fino al 60% nel piccolo male (Loiseau et al 1983). In tutte le altre forme la guarigione è possibile, ma la probabilità è assai più bassa e la diagnosi certa di epilessia guarita deve essere valutata caso per caso.
Emilio Franzoni - Presidente SINP
- il 18/03/2019, nelle Considerazioni sul DdL 716 consegnate durante l'audizione della 12a Commissione del Senato riporta: "Data le importanti implicazioni medico-sociali dell'accertamento della guarigione da epilessia appare appropriato che essa sia fatta oggetto di specifica normativa nel DDL 716."
Renzo Guerrini - Vice Presidente SINPIA
Antonio de Poli - Senatore XVIII Legislatura
- Il 23 marzo 2018 il Senatore Antonio Poli presenta il Disegno di Legge n. 116 "Disposizioni per il riconoscimento dei diritti delle persone affette da epilessia" (riproponendo testo, già presentato nelle precedenti Legislature, in cui l'introduzione è tutta basata su riferimenti alla LICE). In tale testo, tra l'altro, si riporta: "Un passo importante verso il riconoscimento dei diritti delle persone affette da epilessia è stato fatto con il decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, in materia di patente di guida. Si tratta, a prescindere dalleapplicazioni pratiche del decreto legislativo, di una grande novità nel campo della clinica dell’epilessia, poiché finalmente, e dopo non pochi analoghi tentativi non andati a buon fine, il paziente affetto da epilessia ha acquisito il «diritto alla guarigione»"
- nello stesso testo si riporta ancora: "Infatti, a prescindere dai pregiudizi storici e da ipotesi nate quando la malattia non era spiegabile dalle conoscenze scientifiche, circa l’80 per cento delle epilessie vanno in contro a guarigione."
- e ancora: "Alcune forme di epilessia idiopatica con esordio proprio nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza sono assolutamente benigne. Esse si verificano tipicamente in soggetti per altro completamente sani e spesso guariscono o si attenuano nell’adulto."
- e ancora: "Per superare ogni altra discriminazione in merito, il presente disegno di legge in esame rileva la necessità del riconoscimento dei casi di guarigione, condizione scontata per alcune sindromi, più o meno frequente in altre, tuttora irraggiungibile in altre ancora. "
FOREP
-
(permane al 15.01.20223 sito http://www.forep.it/epilessia/che-cose-lepilessia/infanzia-e-adolescenza/epilessie-idiopatiche/)
Le epilessie dell’infanzia e dell’adolescenza - Epilessie idiopatiche
Le forme idiopatiche, sia parziali che generalizzate, sono accomunate dalla presenza di una elevata familiarità per epilessia, da un andamento età-correlato, dalla normalità dello sviluppo psicomotorio all’esordio, dalla negatività delle indagini neuroradiologiche, da una risposta in genere buona alla terapia farmacologica e da una tendenza alla guarigione spontanea con la crescita del bambino. -
(permane al 15.01.20223 sito http://www.forep.it/forep/centro-per-la-chirurgia/)
Il Centro per la chirurgia dell’epilessia del Neuromed di Pozzilli
Il Centro è nato dall’osservazione, nel Servizio per l’Epilessia del Dipartimento di Scienze Neurologiche della Sapienza Università di Roma/Policlinico Umberto I, di un numero elevato di pazienti con epilessie poco sensibili alla terapia farmacologica.
Il Servizio di Roma, essendo una struttura di terzo livello, cui accedono pazienti in larga parte già osservati e trattati in altre sedi, ha il poco invidiabile privilegio di accogliere pazienti “difficili”, con forme di epilessia che non rispondono alle usuali terapie. La verifica della scarsa risposta ai farmaci tradizionali, la constatazione che trattamenti con farmaci di nuova sintesi portava alla guarigione non più del 5-10% dei casi già trattati in altre sedi, e la osservazione che l’aggiunta di un terzo o quarto farmaco portava a un aumento degli effetti collaterali, magari con una riduzione del numero delle crisi ma raramente alla sospensione delle crisi, ci ha spinti a studiare altre soluzioni. La strategia chirurgica è parsa subito l’alternativa più convincente. -
La terapia chirurgica - di Giancarlo Di Gennaro, Vincenzo Esposito, Mario Manfredi e Pierpaolo Quarato
http://www.forep.it/epilessia/come-si-cura/terapia-chirurgica/
Introduzione - .... Obiettivo assistenziale primario è la selezione, tra i pazienti affetti da epilessia parziale, dei candidati a un intervento chirurgico di resezione dell’area corticale cerebrale sede dell’origine della scarica elettrica critica, mirando alla guarigione dalla malattia ed alla definitiva sospensione della terapia farmacologica. ...
Intervento chirurgico: (chirurgia “curativa” e chirurgia “palliativa”) e verifica dei risultati - ...
...
L’intervento chirurgico ideale ha come obiettivo l’asportazione della lesione, la rimozione totale dell’area epilettogena, la disattivazione delle aree e dei circuiti coinvolti dalla crisi e il rispetto delle aree “eloquenti”, in modo da estinguere la fonte e la diffusione dei fenomeni epilettici senza interferire con le funzioni cerebrali. Un risultato del genere significa per il paziente guarigione totale delle crisi, interruzione della terapia farmacologica, riconquista di una esistenza normale: nessun’altra strategia terapeutica consente al momento attuale questo risultato. ...
A seguito dell'immediato emergere della posizione negazionista la guarigione nelle epilessie, AICE chiese con nota del 23/09/2018 a tutte le società scientifiche afferenti il mondo dell'epilessia chiarimenti circa l'uso del termine guarigione verso quello di risoluzione.
AICE dalla SINP - Società Italiana di Neurologia Pediatrica, riceve:
- il 09/01/2020 Mozione sulla guarigione approvata dal proprio Consiglio Direttivo in cui sul tema Epilessia e Guaribilità si dichiara: "“Nell’ambito delle diverse forme di Epilessia si osserva, in particolare in età evolutiva (0-18 anni) che esistono diversi tipi di Epilessia nei quali, fatta la diagnosi,si possono monitorare addirittura senza iniziare un trattamento farmacologico. Ci si riferisce alle Convulsioni neonatali benigne che scompaiono (cioè guariscono) già nei primi mesi di vita. Seguono poi le Convulsioni benigne del lattante che tendono a risolversi entro il secondo anno di età. Durante l’infanzia compaiono le Crisi epilettiche a parossismi rolandici che, al più tardi guariscono entro la pubertà, così come le cosiddette Epilessie del lobo occipitale anch’esse benigne con guarigione. Per quanto riguarda l’Epilessia-assenze, per cui è necessaria la terapia antiepilettica, il tasso di guarigione è intorno all’80%. In conclusione è auspicabile la necessità che, in ambito legislativo, si tenga finalmente conto della possibilità di dichiarare “guarita” una epilessia.”
A seguito di ciò AICE, allegando la Mozione SINP, chiede intorno al 23/01/2020, a diversi professionisti ed in riferimento a quanto da loro sostenuto per l'esistenza dell'epilessie se corrisponda al vero e, su quanto pubblicato sui relativi siti non possa palesare ingannevole pubblicità nel caso si sostenga la risoluzione. Al monento si riceve da:
il 02/02/2020 dichiarazione del professor Giangennaro Coppola riconoscente la guarigione in casi di epilessia;
il 04/02/2020 dichiarazione del professor Federico Vigevano riconoscente la guarigione in casi di epilessia
il 07/02/2020 dichiarazione del professor Pasquale Striano riconoscente la guarigione in casi di epilessia
Siamo, pertanto, particolarmente interessati per l'aspetto legato alla chirurgia dell'epilessia, ed in attesa delle risposte al nostro quesito della dottoressa Laura Tassi, del dottor Giancarlo Di Gennaro e del dottor Giorgio Lo Russo (risposta).
Il 03/10/2022 il dottor Federico Dono - SIN - Centro Epilessie, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara - dichiara sulla pagina Facebook della Società Italiana di Neurologia: 0:13/1:30 “Oggi l’epilessia può essere curata in circa l’80% dei casi. Esistono prima di tutto delle forme di epilessia dette auto-liminanti nei quali presentano un particolare esordio nell’età pediatrica e successivamente una risoluzione autonoma prima dell’età adulta. Queste forme di epilessia, molto frequentemente, non necessitano di un trattamento farmacologico specifico. Tuttavia altre forme di epilessia, che possono presentare un esordio sia in età pediatrica che in età adulta, necessitano di un trattamento anti-crisi specifico. Questo trattamento deve essere assunto tutti i giorni per diversi anni in base alla gravità del quadro clinico. Questi farmaci, in circa il 60/70% dei casi possono determinare una totale libertà dalle crisi epilettiche. Dopo circa due anni dall’assunzione del trattamento anticrisi-specifico ed in assenza di recidiva critica può essere presa in considerazione una prima riduzione e successiva sospensione del trattamento anti-crisi. (1:22/1:30)Se una persona con epilessia non presenta crisi epilettiche per almeno 10 anni di cui 5 anni in assenza di trattamento anti-crisi specifico può essere considerata guarita dall’epilessia. Proteggi il tuo cervello, affidati al neurologo

Il coordiatore SIN dottor Angelo Labate che in diverse occasioni s'è allineato alle posizioni negazioniste della dottoressa Laura Tassi, il 9 febbraio 2025 sul Il Sole 24 ore - Redazione Salute "Oggi, spiega Angelo Labate, coordinatore del Gruppo di Studio Epilessia della Società Italiana di Neurologia (Sin), “disponiamo di oltre 30 farmaci anticrisi, con i farmaci di terza generazione che offrono molecole più efficaci e tollerabili. Inoltre, la chirurgia dell'epilessia, la neurostimolazione cerebrale e la dieta chetogenica rappresentano valide opzioni terapeutiche in alcuni casi più complessi. Senza dimenticare come alcune forme, che si manifestano nell'infanzia, si esauriscono spontaneamente con la crescita”. Chissà se intende guariti? si riportano sue dichiarazioni in senato nell'audizione del 7 maggio 2024 su disabilità e guarigione:
Disabilità – Epilessia non può essere considerata sinonimo di disabilità. Alcune forme di epilessia farmacoresistente possono essere associate a disabilità anche permanente, ma altrettante forme di epilessie anche farmacoresistenti possono dare disabilità transitoria, alcune non dare alcuna disabilità e pertanto perché discriminarle e stigmatizzarle definendole disabilità?
Guarigione – Il concetto di guarigione è difficile in epilessia come per qualsiasi altra patologia. Qualsiasi persona che ha presentato un disturbo anche transitorio nella propria vita (ad esempio, una sincope, un tumore benigno, un trauma cranico commotivo, etc) manterrà per sempre una predisposizione non preventivabile a svilupparla di nuovo. In epilessia ad oggi non abbiamo strumenti oggettivi certificatori di guarigione (biomarcatori) capaci di determinare in sicurezza se una persona è per sempre guarita o viceversa. Il concetto di guarigione andrebbe magari sostituito con risoluzione o remissione di un quadro clinico. Come giudicare ad esempio persone con epilessia libere da crisi da oltre 5- 10 anni, ma con evidenza ancora di anomalie elettroencefalografiche? Oppure l’esempio diametralmente opposto? L’epilessia è una malattia eterogenea ed imprevedibile e come tale non consente una certificazione definitiva e predittiva di guarigione futuristica garantita.
16 maggio 2025 - Sul sito dell'Ospedale pedriatrico Bambino Gesù il dottor Nicola Specchio, illustrando l'Epilessia assieme alla sua collega Marina Trivisano, nel paragrafo: "Come si cura e qual'è la prognosi" riporta: "La prognosi dell’epilessia è fortemente legata alla causa. Alcune forme di Epilessia legate a predisposizione genetica, con esordio per lo più in età pediatrica, hanno un andamento benigno, in quanto tendono a guarire spontaneamente.Un esempio: il così detto "Piccolo Male", chiamato scientificamente "Epilessia con assenze dell’infanzia", esordisce intorno ai 4-6 anni provocando episodi di perdita di coscienza molto brevi e numerosi ogni giorno, le cosiddette "assenze", che persistono per alcuni anni, per poi tendere a scomparire con l'avvicinarsi dello sviluppo puberale.In questi casi le nostre terapie incidono poco sulla guarigione finale, mentre agiscono nel eliminare le assenze nella fase in cui sono particolarmente frequenti; è chiaro infatti che presentare 30-40 episodi di assenza al giorno disturba notevolmente il bambino nelle sue attività scolastiche, sportive e sociali.

.gif)
























.gif)

.gif)
Please wait...