DIALOGO AICE - LICE ? ...................a distanza!

Non potendo, ... per rigetto proposte a paritetico ed incondizionato confronto, tessiamo incontro virtuale con LICE.

Non potendo, al momento, far altro... per rigetto  a paritetico e non condizionato confronto, proviamo a tessere un confronto con LICE a distanza sull'attuale proposta legislativa che AICE ha posto in essere in questa Legislatura per dare Piena Cittadinanza alle persone con epilessia, il DdL 716 a prima firma del Senatore Vasco Errani e coofirmatari la Senatrice Loredana De Petris ed il Senatore Francesco Laforgia.

Prenderemo i rilievi, i quesiti, le critiche e le proposte che LICE ha documentato pubblicamente, no, non quelle inviate riservatamente, e ci cimenteremo in franco virtual confronto. 

Come per qualsiasi nobile "tenzóne" terremo il campo sgombro da, pur documentate dicerie, che vorrebbero AICE rigettare o pretendere scientificità competente alla LICE o in difficoltà per presunta concorrenza, o meglio "rincorrenza" di altre società laiche sostenute e promosse da lungo tempo dalla società professionale. 

Nel tessere il virtual confronto, avremo modo su preciso "ordito" e relativa "trama" far emergere l'inconsistenza e strumentalità di tali dicerie, evitando, per ora, di porre quali "sbiechi" il filo delle vicende che hanno determinato le criticità nelle relazioni tra le due "cimose": AICE da un lato e LICE dall'altro.

Se la "CIMOSA" AICE è costituita dal Disegno di Legge n. 716 "Disposizioni concernenti il riconoscimento della guarigione e la piena cittadinanza delle persone con epilessia" d’iniziativa dei senatori Vasco Errani, Loredana De Petri e Francesco Laforgia - presentato il 25.7.18 - assegnato alla 12a Commissione permanente (Igiene e sanita') in sede redigente il 17.10.18.

assumiamo, ipoteticamente, quale "CIMOSA" LICE i documenti di tale associazione, acquisiti nella trattazione da parte della Commissione:

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file in formato pdf - Documentazione fornita dal Prof. Mecarelli (994 KB)
  - Video dell'audizione del Prof. Mecarelli (da 00:00 a 38:10)

Tenendo come base il testo LICE inseriremo in VERDE i nostri commenti:

Partiamo dal testo file in formato pdf - Documentazione fornita dal Prof. Mecarelli (729 KB)

Considerazioni su DL n. 716
Audizione in Commissione Igiene e Sanità del 12/3/2019 Del Presidente LICE, Prof. Oriano Mecarelli

Commenti alla Premessa (che andrebbe interamente rivista):

  1. Si parla di una prevalenza dell’Epilessia variabile tra 0.6 e 1 % e poi si danno valori di 350.000 – 500.000. Se in Italia siamo 60.484.000 al 31/12/17, i numeri sarebbero con precisione i seguenti: 362.904 – 604.840. In genere nelle nostre pubblicazioni divulgative ci limitiamo per semplicità a scrivere che l’epilessia interessa in Italia oltre 500.000 persone, anche perché dati precisi non sono noti.
    ... Appunto ... "dati precisi non sono certi". Nel riportare l'intervallo delle percentuali utilizzate, appunto tra il 6 e l'8%, a dire tra le 360mila e le 480mila, AICE per semplicità riporta in genere "oltre 300mila".

    Si condivide l'aleatorietà dei dati e proprio per questo AICE ha proposto dal 1997 e realizzato nel 2020 con la Regione Emilia Romagna il primo, in Italia, Osservatorio Regionale Percorso Epilessia per avere dati più precisi. Al momento 34.010 risultano persone con epilessia residenti ed in vita al 31.12.2018 in cura presso il Servizio Sanitario Regionale. Coorte di popolazione che, sui 4.471.485 residenti rappresenta lo 0,76%. Riportando, sul dato ISTAT al 1.1.2018, 60.484.000, tale percentuale sull'intera popolazione dei residenti in Italia, ipotizzerebbe 460.039 persone con epilessia.

    AICE ha da tempo avanzato, senza ricevere riscontro, anche a LICE la proposta di costituire Consiglio Nazionaleper l'Epilessia che, tra l'altro, avrebbe anche funzione di Osservatorio.

  2. Risulta sempre un po’ difficile da comprendere cosa significhi “riconoscimento della piena cittadinanza delle persone con epilessia” ! Coloro che soffrono di epilessia sono cittadini come gli altri e sulla carta per loro non ci dovrebbero essere ostacoli, eccetto quelli più che giustificati (limitazione della guida, porto d’armi, etc). D’altra parte lo stigma individuale/sociale esiste ed ha radici culturali molto profonde, e combatterlo non è semplice, così come è necessario che lo Stato metta in atto tutti i provvedimenti utili per garantire il più idoneo ed agevole accesso alle cure: se questo significa garantire “piena cittadinanza” va bene!
    ... Appunto, "sulla carta per loro non ci dovrebbero essere ostacoli" ma purtroppo ci sono. 

    Non a caso da diverse Legislature AICE sta promuovendo azione legislativa per rimuovere i fattori discriminanti le persone con epilessia ed accesso a misure inclusive che, appunto con presa in cura per gli aspetti sanitari come pure sociali, assicurino loro "Piena Cittadinanza". Almeno su questo sembra vi sia condivisione.

  3. Si fa riferimento alla “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”, ma forse sarebbe meglio citare documenti più recenti quali la Dichiarazione scritta del Parlamento Europeo del 9-5-2011 e la Dichiarazione dell’Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) del 2-2-2015, che si riferiscono in modo specifico alle persone con epilessia.
    ... Nessun problema a citare anche Dichiarazioni o Raccomandazioni, quali quelle citate.

    Si evidenzia solo, e lo vedremo meglio in seguito, che la citata Convenzione ONU ha valore di legge in quanto ratificata con. "LEGGE 3 marzo 2009, n. 18  Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita', con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilita'. 
    (GU Serie Generale n.61 del 14-03-2009)".

    Risulta evidente che le proposte AICE anticipino, in molti punti, e siano coerenti con quanto, "raccomandazioni", all'Action Plan for Epilepsy.

  4. Si afferma che il più alto picco di manifestazione della patologia è in età evolutiva e che un secondo picco riguarda gli anziani. L’incidenza dell’epilessia in realtà riconosce due picchi, uno nel primo anno di vita ed uno - molto più elevato (almeno nei Paesi sviluppati) - nell’età anziana.
    ... Ci pare non vi sia materia di grande contrasto.

    Inoltre ci sembra coincidente a quanto riportato a pag 2 del 
    Documento congiunto LICE - SIMG - Guida pratica per la gestione del paziente affetto da epilessia, di cui lo stesso autore della critica ad AICE ne è autore e qui di seguito riporta:
    "
    Incidenza: 24-53/ 100.000/anno
    - più alta nel primo anno di vita (86/100.000)
    - decresce durante l’adolescenza- rimane relativamente bassa nell’età adulta (23-31/100.000)
    - aumenta nuovamente nell’età avanzata dopo i 65 aa (180/ 100.000 > 85 anni)
    L’incidenza della E presenta dunque due picchi rispettivamente nel primo anno di vita e nell’età anziana che risultano essere le fasce di età più colpite."

    Non avendo il dato dell'incidenza per la popolazione oltre i 65 (non solo quella > 85 anni, si riportò nel testo "Se il più alto picco di manifestazione di questa patologia è nell’età evolutiva, il secondo picco, con l’aumento delle aspettative di vita, è in notevole incremento nell’età anziana." Nessun problema a riportare dati sempre più aggiornati.

  5. La neurologia pediatrica non è una specializzazione medica.
    ... Nessun problema a riconoscere tale evidenza.

    S'intende riportare l'attenzione all'esclusione degli stessi come pure dei neuropsichiatri infantili, determinata nel DLgs n. 59 del 18.04.2011 nel limitare la relativa competenza agli "
     specialista in neurologia o in disciplina equipollente, (ai sensi del D.M. 30 gennaio 1998 e successive modifiche e integrazioni.)".

  6. Si richiede una Commissione nazionale permanente di cui dovrebbero far parte le Associazioni, i professionisti (gli epilettologi) ed anche le “industrie” (e perché le Industrie, e quali?)
    ... E' nota, espressa in convegno partecipato dall'autore delle critiche, l'obiettivo AICE di riportare su tavolo istituzionale e trasparente il rapporto produttori/prescrittori con piena partecipazione di quanti i relativi farmaci e dispositivi vengono prescritti. 

    Si ritiene, in merito, di riportare comunicato stampa ufficiale AICE - LICE a seguito del convegno "Epilessia, quanto ci costa?". Si ha ragion di credere che le associazioni delle industrie sapranno darsi propri referenti così come lo sa
    ranno in grado di farlo le associazioni laiche e professionali.

    Perchè lasciare il rapporto tra produttori, prescrittori e prescritti nell'attuale discutibile e poco trasparente situazione.

  1. L’epilessia farmacoresistente viene indicata in percentuale del 40%. In realtà in tutte le review scientifiche (citerei “Chen et al 2018”) si afferma che tuttora l’epilessia farmacoresistente interessa globalmente un terzo delle persone affette da epilessia, con il 25% che è resistente ai trattamenti fin dall’inizio.
    AICE cita (Kwan and Brodie 2000) .... Anche rispetto a queti dati non v'è nessun problema a confrontarsi sulle fonti, tutte scientifiche, della farmacoresistenza, che dall'una e dall'altra, paiono comunque evidenziare una gravissima e persistente criticità. 


    AICE intende promuovere, anche per questo settore (vedi quanto detto al punto 1.) la raccolta di dati del Sistema Sanitario Nazionale.

  2. La possibilità del trattamento neurochirurgico dell’epilessia va meglio precisata.
    ... Nessun problema a precisare qualsiasi aspetto.

  3. Quasi tutta la 3° pagina è una descrizione dettagliata dei “successi” AICE, descritti in modo confuso, a tratti incomprensibile. In Italia si occupano di Epilessia le Società Scientifiche (in primis LICE) ed altre Associazioni (ad esempio FIE): non crediamo serva che un DL sia “targato”...e comunque o si citano tutte le Associazioni e le Società Scientifiche o nessuna!
    ... Nessun problema, a fronte di specifiche indicazioni su quali punti, a fornire una migliore comprensione.

    Risulta evidente che il riportare i "successi" AICE non corrisponda a negare quelli di altri, la loro esistenza la loro capacità di essere attori. 

  4. Infine si introduce il concetto di “guarigione” mutuandolo dalle norme di legge riguardanti il rilascio/rinnovo della patente di guida alle persone con epilessia. Tali normative, stabilite dal Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30- 11-2010, GU n.301 del 27/12/2010 e dal Decreto Legislativo attuativo n. 59 del 18-4-2011, GU n.99 del 30-4-2011, sono state discusse ad un tavolo di lavoro istituito nel 2010 presso il Ministero della Salute con rappresentanti del Ministero dei Trasporti. Il sottoscritto e il Dr Ettore Beghi (allora Presidente LICE) hanno attivamente partecipato all’epoca alla stesura della legge. La normativa italiana doveva in qualche maniera recepire le Direttive Europee del 26/8/2009 che in realtà sono piuttostosintetiche e non indicano cosa si intende per “guarigione”. Per le patenti di gruppo 1 (A e B) nella Direttiva Europea è scritto soltanto che “i soggetti non debbono essere più soggetti a revisione della patente quando sono trascorsi almeno 5 anni dall’ultima crisi”, mentre per le patenti C, D e E (professionali) si parla della necessità di un periodo libero da crisi di almeno 10 anni, senza assunzione di farmaci. 
    La legge italiana ha invece inteso porre limiti più restrittivi, intendendo in generale che le persone con epilessia non debbono essere più sottoposte a restrizioni per la patente di guida se non hanno crisi e non assumono farmaci da almeno 10 anni.Queste norme valgono però in relazione al rilascio/rinnovo della patente di guida e non necessariamente possono essere estese ex abrupto al concetto di “guarigione” dall’epilessia, che proprio in questi ultimi anni è stato ampiamente discusso dalla comunità scientifica internazionale. Ad esempio, l’ultimo report ufficiale dell’ILAE (la Federazione delle Società Scientifiche internazionali di cui LICE fa parte) non si esprime sulla possibilità di“guarigione” dall’epilessia (se non per alcune forme benigne età- dipendenti ben conosciute) preferendo in generale parlare di epilessia “risolta” quando le persone sono libere da crisi da almeno 10 anni e non assumono più farmaci da almeno 5 anni (Fisher RS et al, Epilepsia 2014; 55: 475-82).
    ... La guarigione è, per stessa ammissione dello scrivente, riconosciuta per alcune forme di epilessie e quindi esistente, perchè negarla? 

    Il riconoscimento è lasciato ai medici specialisti competenti sulla base dell'evoluzione del pensiero scientifico senza che si debba imporre a nessuno di riconoscerla. 

  5. Sempre in premessa nella presentazione specifica dei 5 articoli: - si legge che l’articolo 1 “perfeziona la storica conquista AICE del riconoscimento dei casi di guarigione da epilessia, conseguito con il DL n.59 del 2011”; a questo proposito si ricorda comunque che al tavolo ministeriale l’ AICE allora non partecipò e questo è deducibile dagli atti.
    ... Il dottor Mario Spinelli portò su detto Tavolo di Lavoro ministeriale la proposta AICE che si consolidò a fronte di documentata confusa ed incostituzionale proposta avanzata, quale "definitiva", ad AICE dai membri LICE partecipanti al citato Tavolo di lavoro.

    Nessun problema a confrontare gli atti.

Commenti ai singoli articoli:

Articolo 1. L’articolo sancisce la “guarigione” dall’Epilessia, che deve essere certificata da un medico specialista! E con quali criteri? Si afferma che questo articolo sostituisce il paragrafo D del DL n 59 del 18-4-2011, quindi il provvedimento sulla patente, per cui si ipotizza che valga il parametro suddetto: 10 anni senza crisi e senza terapia. Ma questo è un concetto tutto da discutere, e necessariamente con le categorie professionali che poi dovranno prendersi la responsabilità di certificare! Al comma 3 si afferma che una volta accertata la guarigione debbono cessare tutte le “discriminazioni”: ma in che ambito? Si intendono sempre e soltanto le restrizioni per la guida?
... Non è una legge che deve riportare i criteri per cui un soggetto, magari con specifica per singola epilessia, possa essere riconosciuto guarito.

Si lascia, nell'evidenza scientifica e nell'evolversi delle linee guida nazionali ed internazionali, la libertà al medico competente di poterlo fare. Evidentemente non ci si riferisce solo per la guida.

Articolo 2. Comma 1. “Le limitazioni previste dalla legislazione vigente in conseguenza di uno stato patologico determinato da crisi epilettica o epilessia possono ...” : chiariamo subito che la “crisi epilettica” è il segno/sintomo della malattia “epilessia”, quindi occorrerebbe d’ora in poi parlare di “Epilessia” e non di crisi epilettica. Comma 2: una volta che lo specialista ha certificato il fatto che una persona è affetta da “epilessiafarmacoresistente” , questa persona non deve essere discriminata etc etc...Ma serve una legge specifica in proposito?
... Risulta ben chiaro ad AICE la differenza tra crisi epilettica ed epilessia.

Risulta parimenti chiaro che l'autore della critica non realizzi che esistano precise limitazioni normative previste sia in caso di crisi epilettica, pur senza correlata diagnosi di epilessia, sia in caso di epilessia. Si verifichi quanto al DLgs n. 59 del 18.04.2011.

Per entrambi, si necessita adeguato accesso alle misure inclusive.

Comma 3. Questo punto è davvero incomprensibile: a parte la solita confusione tra crisi epilettica ed epilessia, una volta che si è fatta diagnosi per un anno si concede l’invalidità minima del 46% - previo accertamento di una Commissione medico-legale – a chi non lavora e del 60% a chi è occupato.
... Per comprendere tale punto basta leggere quanto al citato riferimento normativo.

Comma 4, 5 e 6: tutti da discutere!
... Discutiamone.

Comma 7. Si affronta qui l’importantissimo argomento della somministrazione dei farmaci a scuola, già oggetto gli anni scorsi di un tavolo di lavoro al Ministero dell’Istruzione che poi non ha portato a nulla di fatto. E’ possibile specificare meglio cosa si intende per “somministrazione non specialistica”? E che significa “è garantita”? : l’autorità scolastica èobbligata o no?
... Si ritiene che l'autore della critica non sia o sia stato messo a conoscenza  che il risultato di quel tavolo di lavoro abbia prodotto proposta respinta dalle principali associazioni laiche e rigettata dal Ministero.

Per somministrazione non specialistica è, in riferimento alle Raccomandazioni ministeriali del 2005, altra conquista storica di AICE per tutte le condizioni patologiche, che non richieda competenze sanitarie e discrezionalità.

Con "è garantita" s'intende che la scuola debba garantire, sulla base dei disposti vigenti, la somministrazione. L'autorità scolastica è oggettivamente obbligata a garantire la somministrazione dei farmaci in orario scolastico, qualora non necessitino di competenze sanitariee o discrezionalità, in riferimento all'adempimenti previsti dalle Raccomandazioni Ministeriali del 2005 e dallo stesso contratto che si realizza al momento dell'iscrizione.

Articolo 3. Qui si parla di “remissione clinica”, non più di “guarigione” : in base a quali parametri? Cosa significa “ragionevole accomodamento”? Articolo da riformulare interamente perché presumibilmente esso sarà causa di dubbi interpretativi a danno dei pazienti stessi.

Prima di riportare qualsiasi commento a quanto sopra riportato riteniamo che all'imbarazzante domanda "Cosa significa "ragionevole accomodamento?", la risposta al Mecarelli giunga direttamente da fonte per lui forse più certa dell'ONU, della Repubblica Italiana e dell'AICE: Riportiamo testo dell'Epileepsy Foundation, membro ufficiale dell'IBE  degli USA https://www.epilepsy.com/living-epilepsy/independent-living/employment/reasonable-accommodations

Inoltre... Si ritiene, assumendo ciò dalla letteratura scientifica, che "remissione clinica" nulla centri con la "guarigione", anche se, purtroppo la confusione tra i due termini, ampiamente documentabile in ambito professionale ed in molte Proposte e Disegni di Legge presentati a seguito delle proposte AICE, ha fatto notevoli danni. Nello stesso testo dell'articolo è specificato il senso di remissione clinica.

Articolo 4. Comma 1. Si propone la Commissione nazionale permanente per l’epilessia.
La Commissione avrebbe compiti programmatici, di formazione/informazione (anche come promotrice di master etc), di promozione dei PDTA regionali (andando quindi a interloquire/competere con le singole Regioni), etc etc: compiti incredibilmente importanti e vasti! Compiti che sono già delle Regioni, del Ministero della Salute, dell’AIFA etc.
... Risultano compiti propositivi e non di assunzione di delega dei poteri delle Autorità competenti.

Comma2. La Commissione sarebbe composta, oltre che dagli “esperti” del MinSal, da 4 membri delle Associazioni laiche, da 2 (!!) rappresentanti delle Società Scientifiche di riferimento, da 2 medici operanti nei Centri Regionali (in genere si tratta comunque di medici LICE) e da 2 (!!) rappresentanti dell’industria (ma per quale motivo? E quale tipo d'industria?). Chi nomina questi componenti?

Al di là dei commenti specifici desidero far notare che le Società Scientifiche di riferimento sono (per indicare le più rappresentative, riconosciute dal MinSal ed incluse nel Registro del SNLG) :

- LICE (oltre 900 epilettologi Soci sparsi su tutto il territorio nazionale)

-  SIN (Società Italiana Neurologia)

-  SNO (Società Neurologi Ospedalieri)

-  SINPIA (Società Italiana Neuropsichiatria Infantile)

-  SINP (Società Italiana Neuropediatria)

Si occupano di Epilessia inoltre anche neurochirurghi, genetisti, neuroradiologi, psicologi, etc.

Probabilmente, se mai si vorrà istituire la Commissione, occorrerà parlarne con chi ogni giorno affronta sul campo la problematica, e non soltanto per compilare certificazioni.
... La nomina è in capo al MdS.

Articolo 5. L’articolo 5 ritorna sulle disposizioni per il rilascio/rinnovo della patente di guida, di cui si è già detto abbondantemente sopra. Al Comma 3 si vorrebbe togliere “in assenza di terapia” modificando quindi il concetto di guarigione o remissione? Il comma 3 affronta anche un tema molto dibattuto e controverso, che è quello dell’obbligo di segnalazione delle persone con epilessia che guidano senza possedere i requisiti richiesti dalla legge.Sicuramente l’obbligo non può essere del neurologo curante, che violerebbe il rapporto di fiducia “medico-paziente” e contravverrebbe al rispetto della privacy. LICE di questo si è occupata, sentendo il parere sia del MinSal che della Società di Medicina Legale, ed a riguardo c’è anche una precisa presa di posizione della FNOMCeO.
... Si ritiene che l'autore della critica, per altro rinnovando fuori contesto confusione tra i termini guarigione e remissione, si confonda ulteriormente ponendo, in riferimento al DLgs n. 59 del 18.4.2011, il tema della guarigione, riportato al punto D.4., con il testo del DdL 716 al punto 1 della lettera a) del 3 comma dell'art. 5 "al primo periodo, le parole: «in assenza di terapia» sono soppresse;" riferendosi al punto D.7.1. che riporta "La patente di guida di un conducente con epilessia del gruppo 1 deve essere oggetto di attenta valutazione da parte della Commissione medica locale finche' l'interessato non abbia trascorso un periodo di cinque anni senza crisi epilettiche in assenza di terapia. (...)". Nulla centra con guarigione o remissione che sia. Quanto previsto dalla lettera a) del comma 3) dell'art. 5 della DdL 716 riporterebbe detto testo a quello originale della Direttiva CE che lo ha generato.

Non si comprende inoltre il significato della frase “il medico....è tenuto a comunicare formalmente alla persona interessata l’informazione dell’obbligo di astenersi dalla guida” : con quali metodi/strumenti? E una volta comunicato? Chi ha scritto l’articolato pensa forse che oggi lo specialista non dia questa informativa al proprio paziente, in scienza e coscienza? Si vuole di nuovo riproporre l’obbligo per legge della segnalazione?
... Detta comunicazione formale, scritta e controfirmata, rimane copia alla persona e copia al medico certificante l'inidoneità alla guida.

Non si ha riscontro che sia riportato che tale comunicazione comporti l'obbligo per il medico di segnalazione ee pare più preconcetto dell'autore della critica. Il disposto per cui si prevede la segnalazione è, nel DLgs n.59 del 18.4.2011, non viene toccato dalla DdL 716 e rimane come anche l'autore della critica ebbe a contribuire a stendere. 

E infine, le patenti A e B verrebbero equiparate a tutte le altre, di tipo professionale?
... Non si comprende se l'autore della domanda si riferisca ancora al comma 3. Se al comma 4, non v'è nessuna comparazione tra le patenti A, B o professionali.

Il comma 4 dice che se un neurologo certifica che una persona sia idonea a condurre tipo di veicolo a motore ha diritto, con accertamento della relativa commissione, alla relativa patente.

IN RELAZIONE A:

file in formato pdf - Documentazione fornita dal Prof. Mecarelli (994 KB)

... nulla da eccepire e sempre pronti a recepire dati sempre più aggiornati. Auspicando rilevamento dei quelli del SSN, ci si è adoperati per la realizzazione del primo Osservatorio Regionale Percorso Epilessia idella Regione EEmilia-Romagna.

... Nulla da eccepire verso gli "inviti" e le "raccomandazioni", quanto alla Convenzione ONU è Legge dello Stato Italiano n. 9 del 3.3.2009.

... Nuovamente, nulla da eccepire verso gli "inviti" e le "raccomandazioni", quanto alla Convenzione ONU è Legge dello Stato Italiano n. 9 del 3.3.2009.

 

... Divenute Leggi, quando pubblicate sulla G.U., queste non hanno premesse. In riferimento alle storiche conquiste AICE, già si è riportato. Non si comprende, e si preferisce non fare ipotesi, sul perchè non si citi che AICE raccoglie oltre 22 associazioni di primo grado.

... Oltre a quanto già esposto in precedenza si riporta a pagina del sito AICE ove vengono raccolte posizioni negazioniste e riconoscenti la guarigione in epilessie.

... Oltre a quanto già esposto, in riferimento a "crisi epilettica ed epilessia" in precedenza, si rileva che una legge indica medico competente a certificare e non si ritiene debba riportare definizioni, per altro in perenne mutamento. Rispetto al riconoscimento del 45 o 60% d'invalidità, s'è già detto di riferirsi alla Legge italiana a cui si fa riferimento. La citata Commissione prevede medico specialista per la patologia di cui si tratta. Le Commissioni Medico Legali adottono Atti sulla dase delle Leggi.

... Rispetto a quanto all'art. 3, a fronte della rivendicata competenza dei medici specializzati in neurologia e/o discipline affini a certificare le condizioni sanitarie delle persone con epilessie chi altri potrebbe certificare l'idoneità o l'inidoneita della stessa a svolgere una mansione?

... Rispetto a quanto all'art, 4, la funzione "Osservatorio" è compresa nella Commissione, sulla composizione: aperti al dialogo.

... L'articolo 5 non entra in merito all'obbligo di segnalazione previsto dalla Direttiva CE e recepito dal DLgs n. 59 del 18.4.2011.

 

Riportando il testo della canzone "A braccia aperte" di Renato Zero con auspicio di poter fare insieme questa ed altre cantate, magari su testo legislativo condiviso.

E torno sui miei passi adesso sì
È inevitabile
Percorrerò a ritroso un viaggio che mi costa lacrime...

Mi aspetta un mare di tranquillità
Tempeste che ho già superato anch'io
In tutte le promesse disattese
Perdevo me e ritrovavo Dio
È li la verità ora lo so 
Io così scettico
Adesso so che la felicità non è un ostacolo
Sprecando quasi tutta l'energia
Convinto che il mio mondo fosse là
Per sempre disponibile e per sempre
Senza dolore e senza falsità! 

Un concerto dentro me
La mia strada so qual'è
Siamo foreste, montagne inviolabili ma poi
A sorprenderci è il sole 
Che dissolve le ombre intorno a noi
E impariamo a sperare un po' di più
A camminare, a sognare insieme 
A braccia aperte col sorriso e un po' più di umanità 
Le voci degli amici a volte si restano anonime
Perché non si riesce a entrare mai in certe anime
Avrei voluto credervi di più
Ed ascoltare ancora una bugia
Ma questo tempo non ci lascia scampo
Noi prigionieri della nostalgia

Un concerto dentro me
Il mio posto è accanto a te
Che vite le nostre
Mille storie e nascoste verità
Una sera di queste mi riprendo il coraggio e torno là
Che mi manchi davvero vita mia
Le mie radici la mia coscienza
A braccia aperte rincontrati è un piacere libertà

A braccia aperte col sorriso e un po' più di umanità

E torno sui miei passi adesso sì
È inevitabile
Percorrerò a ritroso un viaggio che mi costa lacrime...

Mi aspetta un mare di tranquillità
Tempeste che ho già superato anch'io
In tutte le promesse disattese
Perdevo me e ritrovavo Dio
È li la verità ora lo so 
Io così scettico
Adesso so che la felicità non è un ostacolo
Sprecando quasi tutta l'energia
Convinto che il mio mondo fosse là
Per sempre disponibile e per sempre
Senza dolore e senza falsità! 

Un concerto dentro me
La mia strada so qual'è
Siamo foreste, montagne inviolabili ma poi
A sorprenderci è il sole 
Che dissolve le ombre intorno a noi
E impariamo a sperare un po' di più
A camminare, a sognare insieme 
A braccia aperte col sorriso e un po' più di umanità 
Le voci degli amici a volte si restano anonime
Perché non si riesce a entrare mai in certe anime
Avrei voluto credervi di più
Ed ascoltare ancora una bugia
Ma questo tempo non ci lascia scampo
Noi prigionieri della nostalgia

Un concerto dentro me
Il mio posto è accanto a te
Che vite le nostre
Mille storie e nascoste verità
Una sera di queste mi riprendo il coraggio e torno là
Che mi manchi davvero vita mia
Le mie radici la mia coscienza
A braccia aperte rincontrati è un piacere libertà

A braccia aperte col sorriso e un po' più di umanità

 

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