27 gennaio Giorno della Memoria

immagini 1 "Aktion T4": fumo di cremazioni dal castello di Hadamar 2 Prigionieri in una delle baracche a Buchenwald 3 Corpi rinvenuti a Buchenwald 4 Dopo il loro arrivo, le forze alleate obbligarono i civili che vivevano nei dintorni dei lager a visitarli e prendere coscienza degli orrori che vi erano stati commessi.[183] Nell'immagine, civili tedeschi costretti a passare accanto ad i cadaveri di 30 donne ebree, a Volary, nei Sudeti.]

27 gennaio Yom Hashoah Ve-Hagevurah
Giorno (del ricordo) della Shoà (distruzione, disastro, tragedia) e dell'eroismo

Per non dimenticare la Shoà e l'eroismo del popolo ebraico.

Per non dimenticare lo sterminio eugenetico delle persone con disabilità.

da Primo Levi,

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo di pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato.
Vi comando queste parole
scolpitele nel vostro cuore
stando in casa, andando fuori
coricandovi, alzandovi
ripetetele ai vostri figli.
Ricordate che tutto questo
è veramente successo.

Per non dimenticare lo sterminio eugenetico delle persone con disabilità.

Nel programma nazista EU-AKtion, noto come AktionT4 ((da Olokaustos ((ndr tale termine risulta impropriamente attribuito ad evento che nulla ha di offerta sacrificale ma di mera distruzione, tragedia, disastro))  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11,  12, 13, 14,) dall'abbreviazione di "Tiergartenstrasse 4", l'indirizzo di Berlino dove era situato il quartier generale dalla Gemeinnützige Stiftung für Heil- und Anstaltspflege, l'ente pubblico per la salute e l'assistenza sociale, l'epilessia era una delle 9 condizioni certificate dai medici specialisti quali "Vite indegne di essere vissute". (Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute. di Marco Paolini).

Oggi in Tiergartenstrasse 4 è sede di memoriale

attuale memoriale lastra blu come il cielo e tavolo riportante documenti della strage eugenetica delle persone con disabilità

 

In un manuale di matematica in uso negli anni quaranta nelle scuole elementari tedesche, si poteva trovare il seguente problema: «Un pazzo costa allo Stato 4 marchi al giorno, uno storpio 5,50, un criminale 3,50. In molti casi un impiegato statale guadagna solo 3,50 marchi per ogni componente della sua famiglia e un operaio specializzato meno di due. Secondo un calcolo approssimativo risulta che in Germania gli epilettici, i pazzi, etc., ricoverati sono circa 300.000. Calcolare: Quanto costano complessivamente questi individui ad un costo medio di 4 marchi? Quanti prestiti di 1.000 marchi alle coppie di giovani sposi si ricaverebbero all’anno con quella somma?».

Perchè, nell'indifferenza e nella banalità non si possa dimenticare e generarsi nuovamente.

Per brindare sempre:
Su calice è riportata, partendo da destra, in ebraico la scritta Alla Vita, riportata sotto in italiano. La L ebraica è conforme alla sagoma del calice.

 

Riportiamo anche spettacolo teatrale sulla figura di Anna Frank realizzato da compagnia teatrale "Magnifico Teatrino Errante" includente persone con disabilità.

Anno: 2015 e sucessive repliche

Genere: spettacolo teatrale con musica dal vivo
Riconoscimenti: premio miglior attrice a Ninfa Maria Pesce all’Open Festival – Sezione Teatro del Festival Internazionale delle Abilità Differenti 2015.

La carta è più paziente degli uomini”, così scriveva la giovane Anne Frank mentre viveva nascosta con la sua famiglia nell’alloggio segreto, durante quelli che sono stati gli anni più brutti del 20° secolo, perseguitata dalle leggi razziali contro gli ebrei. Grazie al suo diario, Anne poteva sfogarsi di ciò che la opprimeva, in quel periodo di puro terrore fatto di rastrellamenti, fame, bombardamenti, in cui era difficile tenere saldi principi e ideali.

Proprio dalle pagine del diario sono tratte le parole di questo spettacolo, da quella scrittura nata come momento di sfogo e, in seguito, trasformata dalla storia in un manifesto della sofferenza di tanti oppressi in tutto il mondo. Perché sono tante le Anne che ancora oggi devono lottare contro le ingiustizie: nel nostro tempo Anne può essere kurda, armena, nigeriana e in molti casi, anche italiana.

La scenografia dello spettacolo è stata prodotta dagli attori del MTE, attraverso un laboratorio di scrittura creativa dedicato al genere del diario, a cura della poetessa Elena Cesari.

Anne Frank: Ninfa Maria Pesce
Narratrice: Laura Girotti, Annalisa Frascari
Musica dal vivo: David Sarnelli
Regia: Valeria Nasci

Repliche: Realizzato in collaborazione con Aice – Associazione Italiana Contro l’Epilessia, in occasione della Giornata della Memoria delle vittime della Shoa 2015. Replica il 23 maggio 2015 a Bologna per MOB-Molecole Bolognesi; il 26 maggio 2015 al Teatro Asioli di Correggio per il Festival Internazionale delle Abilità differenti; il 17 luglio 2015 a Bologna per la Rassegna CinePortoBoff. Etc.

 

 

 
 
 

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