NOTIZIARIO: Epilessia e Patente

immagine della copertina del Notiziario AICE 3/4 015 con immagine you tube del professor Oriano Mecarelli con scritta Epilessia e patente, buoni i consigli dell'esperto LICE affiancata ad immagine del Ministro Delrio con scritta: richiesta di chiarimenti al ministro Delrio

Partendo dall'intervista del professor Oriano Mecarelli, LICE, su "Epilessia e patente di guida: quali sono le regole" affrontiamo, sul NOTIZIARIO AICE n. 3-4 2015,  la condizione della persona con epilessia quando venga certificata per condizione epilettica inidonea alla guida.

Un momento molto delicato che incide, immediatamente e contestualmente alla certificazione di tale condizione, pesantemente sulla vita sociale della persona che necessita. oltre la diagnosi e la terapia anche adeguata assistenza e misure inclusive. Fatto comunemente eluso anche nei PDTA, appunto Piani Diagnostici Terapeutici ed ASSISTANZIALI.

Il DLgs. n. 59 del 18 aprile 2011, ove AICE ha inserito il riconoscimento della guarigione, ben specifica che le persone con epilessia possano guidare, pur con limitazioni riferite al periodo di validità del titolo di guida, o, se in determinate condizioni, non possano guidare.

La prevista segnalazione alla Motorizzazione dell'avvenuta certificazione di persona con epilessia, non determina la perdita della patente ma, se in condizione di guidare, la limitazione del titolo di guida con riduzione del suo periodo di validità, se non in condizione di guidare con definizione dei relativi periodi di astensione.

La mancata presa in cura sociale della persona è la maggior fonte della sua discriminazione e stigma.

AICE con nota al Ministro Graziano Delrio richiede confronto sul merito.
In seguito LICE avanzò relativa richiesta.

AICE sta verificando come nelle sedi territoriali venga applicato in merito il relativo DLgs e come tale criticità venga affrontata nei PDTA, Piani Diagnostici Terapeuti ed Assistenziali per le persone con epilessia.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

fotografia del volto del ministro Graziano Delrio

Stimato Ministro Graziano Delrioci rivolgiamo a lei per offrire un contributo per superare alcune criticità relativa al tema “Epilessie e patenti di guida” nell’intento di favorire l’azione inclusiva le persone con epilessia, in particolare ed in riferimento al DLgs. n. 59 del 18 aprile 2011, quelle non idonee alla guida dei veicoli a motore. Grazie alla collaborazione con l’allora Ministro Altero Matteoli ed i suoi Collaboratori, su proposta AICE, in detto decreto fu inserito il riconoscimento, a 10 anni di assenza di crisi in assenza di terapia, della guarigione. Uno storico risultato, da perfezionare riportandolo alla semplice “certificazione in evidenza scientifica del medico specialista in neurologia o disciplina affine”. Risultato che sancì la pluralità delle condizioni patologiche ricondotte al solo termine “epilessia” rigettando la confusa ed eccentrica proposta di doppia possibile guarigione avanzata dal mondo professionale: a 5 anni per auto, a 10 per autocarro! 

E’ con pari spirito costruttivo che ci rivolgiamo a lei per chiedere che la certificazione di persona con epilessia inidonea alla guida venga fatta dal medico specialista con giusta e formale informazione delle immediate derivanti limitazioni e conseguente presa in cura sia sanitaria sia sociale, quest’ultima anche per gli accessi alle possibili misure inclusive. Una certificazione di condizione patologica determinante l’inidoneità alla guida, senza formale specifica, potrebbe determinare per inconsapevolezza, incomprensione o incapacità ad accettarla, di favorire che la persona possa uscire dall’ambulatorio e mettersi alla guida del mezzo con cui vi è giunto.

L’assenza o la sola comunicazione verbale di tale inidoneità determina grave criticità sia alla persona certificata sia al medico certificatore come pure conseguenze a beni e terzi. Una responsabilità che non può essere, fraintendendo, senza alcun sostegno per gli aspetti sociali della presa in cura, il rapporto “medico-paziente”, scaricata solo su quest’ultimo.

L’inidoneità alla guida e le pesanti ricadute sulla qualità della vita, in specie lavoro e mobilità, deve essere certificata con la certezza che la persona comprenda dell’immediata limitazione, conseguenze e l’informazione del possibile accesso alle derivanti misure inclusive, certamente da perfezionare. Ciò per una presa in cura sia sanitaria sia sociale.

L’azienda o l’ente di riferimento del medico certificante la condizione d’inidoneità alla guida, come e quando potrà ottemperare l’obbligo di segnalazione della stessa all’Ufficio della Motorizzazione Civile, previsto dalla lettera D.7.1. dell’Allegato III del citato decreto, se colui che la certifica non gliela  comunica? Quanti riscontri ha il Ministero su tali segnalazioni?

AICE è a richiederle confronto su tale disposto del decreto a cui ci si riferisce per offrire, oltre ad una possibile specifica soluzione, una più inclusiva presa in cura della persona con epilessia certificata quale inidonea a condurre

i veicoli a motore.

 

Ringraziandola per l’attenzione, rimanendo in attesa di auspicato riscontro positivo, si porge franco saluto, Giovanni Battista Pesce – Presidente AICE ONLUS

(Lettera inviata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti assieme ad una copia del NOTIZIARIO)

 

 
 

5x1000

 
SEGNALA criticità...
discriminazione, carenza farmaci, effetti collaterali, mala sanità, costi impropri...

SONDAGGI

Cerca nel sito

AmorSuBilanciaLorenzoLotto33 190




Newsletter