Farmaci a Scuola: dati ISTAT

Dati rilevamento istat su farmaci a scuola

La somministrazione dei farmaci in orario è una importantissima conquista conseguita, per tutte le patologia, da AICE con un primo protocollo nella Provincia di Bologna nel 2002, e suo aggiornamento al 2013, seguito dalle Raccomandazioni Ministeriali del 2005. Un risultato che ha permesso la diffusione del diritto sul territorio nazionale e la realizzazione d'importanti successivi Atti es. Regione Emilia-Romagna. Tra l'altro ricordiamo consolidante sentenza n. 1028/2011 del TAR Sardegna.

Tale impegno del volontariato e delle Istituzioni di questa Regione emerge dalla maggior diffusione delle richieste nelle scuole, il 29,9% tra le elementari ed il 24,6% nelle secondarie di primo grado. La sempre maggior accoglienza e soddisfazione del bisogno da parte della scuola risulta evidente nel dato che vede il farmaco, nella scuola elementare, per il 52,6% somministrato dal personale della scuola e per il 18,8% dai famigliari, mentre nelle scuole secondarie di primo grado rispettivamente il 36,3% ed il 12,5%.

AICE è impegnata ad un consolidamento di tale diritto con atto legislativo, es. l'Attto Camera n. 2444 a firma del'Onorevole Filippo Fossati sostenuto da FISH e FAND. Precisato che si tratta di somministrazione non specialistica di farmaci ove la responsabilità di eventuali effetti collaterali imprevisti ricade sul prescrittore e non sul somministratore, fondamentale è l'opera di deansificazione e formazione per superare comprensibili impreparazioni emotive e tecniche e ricondurre a norma allarmismi spesso generati per scaricare l'onere sulle sole famiglie.

UN IMPORTANTE SEGNALE giunge dalla ricerca dell'ISTAT realizzata in collaborazione con il MIUR (di cui si riproduce a seguire la nota informativa e tabelle)

L'epilessia si conferma quale patologia cronica di maggior impatto con il 41,72% nella scuola primaria ed il 34,49% nella secondaria di primo grado. A consolidamento del risultato AICE oggi abbiamo la disponibilità di farmaco per interrompere le crisi convulsive acute prolungate a somministrazione oromucosale, midazolam/Buccolam. Ciò rimuove le criticità correlate alla disponibilità, sinora e per tale evenienza, di solo farmaco a somministrazione rettale.

AICE, dopo essersi adoperata affinchè fosse disponibile tale soluzione anche in Italia ed essere riuscita ad ottenere che, prima limitata alle sole persone con epilessia dai 3 mesi a meno dei 18 anni, sia oggi estesa ai divenuti adulti ed, a partire dai 3 anni, anche per le crisi convulsive acute prolungate di origine febbrile.

Sull'ultimo NOTIZIARIO AICE riportiamo questo impegno verso discussi pareri sfavorevoli dell'esperto AIFA e presidente LICE riconfermando l'impegno a che sia identificata pari soluzione per le persone con epilessia con accesso delle crisi convulsive acute prolungate solo in età adulta (pensate a persona in carrozzina obbligata alla somministrazione rettale) e ad estendere quella conseguita per dette crisi di origine febbrile a pari età che per quelle epilettiche o almeno ad inserimento in ambito educativo pubblico.

 

LA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI 1° GRADO STATALI E NON STATALI. ANNI
2013-2014
ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
Nota informativa
L’Istituto nazionale di statistica in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, nell’ambito dei lavori del Comitato paritetico nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci a scuola (decreto direttoriale n.14/I dell’11 settembre 2012), ha realizzato una rilevazione, nell’anno scolastico 2013-2014, sulla somministrazione dei farmaci nelle scuole primarie e secondarie di 1° grado, statali e non statali (1).
L’indagine si pone l’obiettivo di rilevare le richieste e le modalità organizzative adottate dalla scuola per la somministrazione di farmaci ad alunni affetti da patologie croniche.
La rilevazione ha riguardato tutte le scuole, pubbliche e private, primarie e secondarie di primo grado. Le informazioni rilevate, concordate con il Comitato paritetico, sono le seguenti: n. di richieste ricevute, da parte di familiari di alunni affetti da patologie croniche, di somministrazione di farmaci per continuità terapeutica; tipologia del somministratore di farmaci per continuità terapeutica; formazione del somministratore di farmaci per continuità terapeutica; n. di richieste ricevute, da parte di familiari di alunni affetti da patologie croniche, di somministrazione di farmaci per emergenza; tipologia del somministratore di farmaci per emergenza; formazione del somministratore di farmaci per emergenza; n. casi di emergenza che si sono verificati; n. di chiamate al 118; n. di chiamate al 118 per alunni con diabete; n. di chiamate al 118 per alunni con epilessia; n. di chiamate al 118 per alunni con asma/allergia; n. chiamate al 118 che si sono concluse con il trasferimento presso la struttura sanitaria; presenza di protocolli organizzativi con altri enti per la somministrazione dei farmaci a scuola.
L’indagine è condotta via web attraverso la realizzazione di un questionario elettronico e l’utilizzo del sistema di data capturing “Indata”.
L’indagine, relativa all’anno scolastico 2013-2014, si è svolta tra aprile e giugno del 2014 ed ha ricevuto informazioni da 19.815 scuole, pari al 78 per cento delle scuole oggetto di indagine.

(1) Nella scuola non statale sono comprese le scuole paritarie riconosciute ai sensi della legge 10 marzo 200, n. 62 e le scuole non paritarie. All’interno delle scuole paritarie non statali sono compresi anche le scuole della Valle d’Aosta, delle province autonome di Trento e Bolzano che a tutti gli effetti rientrano nella scuola pubblica. La scuola pubblica nel suo complesso raccoglie circa il 94 per cento degli alunni totali ed il 97 per cento degli alunni con disabilità.

LA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI 1° GRADO STATALI E NON STATALI. ANNI
2013-2014 1
ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA

 

 

 

 

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